Si chiama “Internet rap” ed è l’attualissima tendenza interna al mondo hiphop ad affidarsi sempre di più alla semantica e all’estetica associate alla Rete. A questo fenomeno la rivista online @djbooth ha recentemente dedicato un intero articolo in cui ricostruisce una tipologia dei trend presenti al suo interno, indicandone anche i maggiori esponenti. Individua innanzitutto il tipo “rap virale”, rappresentato da quei rapper che, pubblicato un singolo di successo, ne hanno prolungato la vita ad oltranza affidandosi ai meme, accrescendo così massicciamente la propria notorietà.

Se anche voi avete passato l’estate cantando “I’m gonna take my horse to the old town road” capirete di cosa sto parlando. Tutt’altra storia per quello che DJBooth definisce “Scam rap”: dimenticate cavalli e cappelli da cowboy, questo è il territorio del crimine informatico. Furto di identità, clonazione di carte di credito, ma anche affari nel Deep Web, sono il repertorio di @teejayx6god , master dello scaming di Detroit i cui testi sono una sorta di resoconto manualistico della truffa online carico di paranoia e inquietudine. Se il volto criminale dell’hihop è drasticamente cambiato rispetto i tempi in cui nasceva il gangsta rap, le sonorità utilizzate da Teejay non sono eccessivamente innovative, anzi, sembrano voler ricercare una musicalità familiare.

Teejayx6 – Dark Web

Qualcosa di molto diverso accade invece nel rap di @jpegmafia , che Pitchfork ha definito “estremamente online”. Ora, usare il termine “online” come aggettivo sembrerebbe una scelta audace; eppure, ascoltando i pezzi di Peggy, risulta evidente che è il modo migliore, se non l’unico, per descrivere il suo stile radicalmente artificiale, metallico, vicino ai suoni di anime e videogame. Per quanto si possa essere tentati di farlo, è inutile criticare adesso: solo tra qualche decennio scopriremo se l’Internet rap stesse silenziosamente gettando le basi per il rap del futuro o se fosse solo l’espressione di una fase di estrema sintesi dell’umanità con il mondo della Rete.

JPEG MAFIA – Jesus Forgive Me, I Am A Thot

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