“In Italia”, il 2024 come il 2007: Fabri Fibra ripubblica la hit

Pezzo bomba di nuovo attuale con ritornello affidato a Emma e strofa a sorpresa di Baby Gang

È uscito a mezzanotte spaccata e, è il caso di dirlo, ha spaccato. Il singolo incarnazione del Belpaese era entrato nei cuori dei fan di Fibra dal primo ascolto di Bugiardo nel 2007, ma si è diffuso come un’epidemia di Covid solo l’anno successivo grazie alla partecipazione di Gianna Nannini nel ritornello. Quel tocco di melodia che ha permesso a un pezzo rap di insediarsi nelle radio e nei lettori mp3 di milioni di italiani, ottima trovata sia sul piano del marketing sia su quello musicale, dato che la voce graffiante della Gianna Nazionale era perfetta per esprimere con il canto la stessa sensazione di rabbioso disappunto sputata da Fibra nelle barre.

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E così come la Nannini aveva impreziosito il brano sedici anni fa, oggi è Emma che domina lo spazio tra una strofa e l’altra, e lo fa in modo magistrale, richiamando lo stile del pezzo originale ma rinfrescandolo con un’interpretazione estremamente personale. E poi boom, arriva la strofa di Baby Gang che tutto d’un colpo trasforma una canzone rap dei Duemila in una hit da Spotify del 2024. Non cerca di imitare Fibra o di adeguarsi al ritmo, Baby Gang rappa a modo suo centrando in pieno il punto della prima versione, mantenendo l’espressione intimamente propria e impregnandola del contenuto originale.

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Dal canto suo (…) Fibra sembra ringiovanito di sedici anni. In realtà si sente lo stacco, ma in positivo: si percepisce la maturazione delle riflessioni e il consolidamento di una tecnica che regala incastri straordinari uno dopo l’altro, conferendo tutta la saggezza e la padronanza di chi fa questo mestiere da una vita ma non ha ancora finito le cose da dire. Impossibile non riportare la parte più provocatoria: “C’è una guerra ogni giorno al telegiornale/Se fai soldi in Italia, c’hai contro tutti/Scendi in strada con gli amici a festeggiare/Mani in alto o puoi finire come Cucchi”. Ma c’è anche un’altra barra che non dovrebbe passare inosservata, quella in cui Fibra (in modo non inconsueto) si fa un piccolo autodissing: “Quante rime devo fare per non finire a un talent”, con palese riferimento a “Nuova Scena”, il talent show di Netflix cui partecipa in veste di giudice.

Senza retorica nostalgica, la soddisfazione di chi ascolta è la stessa del 2007.